Attenuatore ad impedenza costante



 

La carenza di una precisa nozione di tale concetto ci invita dunque a trarre spunto, dalla presentazione di un validissimo dispositivo attenuatore di segnali, per tentar di chiarire, nel modo più semplice possibile, il significato di decibel, inteso come unità di misura utilissima per valutare rapidamente attenuazioni ed amplificazioni nei più svariati circuiti elettronici.

IL SIGNIFICATO DI DECIBEL

Non tutti sanno veramente che cosa voglia dire la parola « dB » (abbreviazione di DECIBEL); anche se tale parola è divenuta ormai di uso comune. 
Matematicamente, il decibel la cui abbreviazione è « dB », rappresenta il logaritmo tra la tensione d'uscita e quella d'entrata di un sistema o circuito.
Questo concetto si esprime analiticamente seguente modo :

dB= 20 log ( Vu / Vi)

Nel caso in cui le grandezze in gioco sono delle potenze anziché delle tensioni allora la relazione del decibel diventa:

dB = 10 log ( Pu / Pi)

E poiché il rapporto Vu / Vi rappresenta in pratica il guadagno o l'attenuazione espresso in « volte », si può dire che il decibel  altro non è che diversa espressione di interpretazione del guadagno o della attenuazione.

L'uso del decibel presenta un vantaggio di natura matematica, perché essendo esso una misura di tipo logaritmico, gode di tutte le proprietà matematiche di tale operatore. In particolare, per calcolare il guadagno o l'attenuazione di due stadi collegati in cascata, anziché moltiplicare i singoli guadagni espressi in « numero di volte », è efficiente sommare fra loro i decibel per ottenere il guadagno complessivo.
Molto spesso, in talune applicazioni pratiche di bassa o di alta frequenza, per esempio quando si parla di antenne TV, di pre-amplificatori o amplificatori, si sente citare assai frequentemente la parola decibel accompagnata da un numero preciso che nulla ha a che vedere con la realtà. Per misurare effettivamente l'amplificazione o il guadagno di un dispositivo si può ricorrere anche ad un attenuatore, così come diremo in seguito.