ELETTROSTIMOLATORE

 

INTRODUZIONE

Il progetto presentato e' un semplice elettrostimolatore alimentato a pile La stimolazione elettrica dei tessuti nervosi e muscolari, esercitata attraverso la cute, non è certo una novità per nessuno. Il campo dell'elettroterapia si presenta, ancora oggi, vasto e confuso, soprattutto per l'enorme varietà di tipi di correnti introdotte nel settore sanitario negli ultimi anni. Mentre rimane indiscusso l'effetto curativo di questo moderno metodo di intervento sull'organismo umano. Perché, quale che sia l'indicazione dell'elettrostimolazione terapeutica, l'obiettivo dell'applicazione è la contrazione del muscolo o di un gruppo di fibre sui quali l'elettroterapia continua a rivelarsi un mezzo terapeutico insostituibile.

Problema pratico

Il problema pratico della stimolazione dei muscoli si risolve in una prescrizione di estrema semplicità: è terapeuticamente efficace qualunque stimolo che permetta di ottenere una contrazione valida del muscolo o delle fibre muscolari, purché il soggetto trattato sia in grado di tollerarlo. E ciò significa che occorre scegliere lo stimolo più efficace, fra tutti quelli disponibili, con il minimo disturbo del paziente. 

In ogni caso con essi, così come insegna la medicina, egli si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:

1° - Migliorare lo stato di nutrizione dei tessuti

2° - Provocare, mediante una necrosi localizzata, la distruzione di formazioni patologiche

3° - Introdurre nell'organismo sostanze medicamentose.

4° - Determinare la contrazione di muscoli striati e lisci.

5° - Provocare modifiche dell'eccitabilità del sistema nervosi.

Ma per raggiungere risultati precisi, occorre servirsi di una delle tante correnti variabili, che la tecnologia attuale mette a disposizione degli operatori che esercitano attività terapeutiche, la cui intensità varia nel tempo secondo formule diverse, in rapporto alla forma e alla durata degli impulsi, alla presenza e alla durata degli intervalli, alla direzione del flusso.