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ELETTROSTIMOLATORE



MONTAGGIO DEL CIRCUITO

 

Tenendo sott'occhio il piano costruttivo di figura 3, si applicano, sulla basetta del circuito stampato, riportato in figura 4, ovviamente dalla parte opposta a quella in cui sono presenti le piste di rame, i componenti più piccoli: le tre resistenze, l'integrato IC1, il transistor TR1, il condensatore C1, il diodo al silicio D1 e i quattro capicorda, che vanno inseriti nei fori contrassegnati con i numeri 1 - 2 - 3 - 4. Per ultimi, invece, si applicheranno i componenti di maggior volume, cioè il trasformatore T 1 e i due trimmer R1 - R4.

Fig. 3 - Piano costruttivo del modulo elettronico dello stimolatore muscolare. 

circuito stampato in scala unitaria dell'elettrostimolatore

Fig. 4 - Disegno in grandezza naturale, ossia in scala unitaria, del circuito stampato dello stimolatore muscolare.

Naturalmente, prima di montare gli elementi TR1 - D1 e IC1 ci si dovrà accertare perfettamente sull'esatta posizione degli elettrodi. Per esempio, per l'integrato IC1, il terminale 1, chiaramente siglato sul circuito stampato, si trova da quella parte del componente in cui è visibile, sulla faccia superiore, un piccolo contrassegno (dischetto). Per il transistor TR1, invece, fa da guida la piccola tacca metallica ricavata fra l'elettrodo di emittore e quello di collettore. Il diodo al silicio D1, al contrario delle resistenze e del condensatore C1, che possono essere inseriti nel circuito senza preoccupazione alcuna per il loro orientamento, è un componente dotato di anodo e di catodo; deve quindi essere applicato al circuito in un senso preciso, ossia con l'anodo rivolto verso l'esterno. Ma ciò è chiaramente illustrato nello schema costruttivo di figura 2, dove si vede che l'elettrodo, in prossimità del quale è presente un anello di riferimento, ossia il catodo, è rivolto verso il collettore del transistor TR1.
Sui terminali 1 - 2 si collegano i conduttori della tensione positiva e negativa, la quale può essere quella derivata da un insieme di tre pile piatte da 4,5 V ciascuna, collegate in serie tra di loro, oppure, in caso di impieghi di poco interesse, quella proveniente da una piccola pila da 9 V.

La lampada al neon LN, dotata di resistenza di limitazione di corrente, deve essere collegata sui terminali 3 - 4.
Nello schema elettrico di figura 1 si può notare, accanto ad una estremità dell'avvolgimento a 6 V + 6 V, la sigla NC, che sta ad indicare che questo terminale del trasformatore T 1 non viene utilizzato (Non Collegato). In corrispondenza di questo, sul circuito stampato, è presente un dischetto di rame isolato dalle altre piste del circuito.