Tensioni e Correnti Alternate - 2

 

GLI ALTERNATORI

Gli alternatori sono macchine elettriche che promuovono le correnti alternate, che sono quelle più diffuse, utilizzate per l'illuminazione elettrica, l'alimentazione degli elettrodomestici, l'attività della maggior parte delle macchine.
Il funzionamento di ogni alternatore si basa sul principio dell'induzione elettromagnetica. Pertanto, in questi tipi di macchine elettriche è presente un campo magnetico induttore, fornito da un magnete permanente o, eventualmente, da un elettromagnete, con le espansioni polari convenientemente sagomate, fra le quali può ruotare un cilindro in cui è avvolta una bobina con i terminali saldati a due anelli isolati, calettati sull'asse, sui quali appoggiano due contatti striscianti, che prendono il nome di spazzole.
Quando alle spazzole si collega un circuito utilizzatore, in questo si stabilisce una corrente variabile con le stesse vicende della tensione che la produce: si ottiene cioè una corrente alternata, la quale varia periodicamente fra due valori uguali e diretti in verso opposto. Ll'alternatore è una macchina elettrica, la quale può essere azionata da energia meccanica, termica, atomica, che produce tensione alternata e che può identificarsi, nella sua forma elementare, nel dispositivo riportato in figura 1.

Fig. 1 - L'alternatore può essere comparato, nella sua forma più elementare, a questo semplice dispositivo, nel quale la rotazione del magnete permanente provoca, nell'elettromagnete EM, la tensione indotta segnalata dal voltmetro a zero centrale.

 In questo, infatti, un magnete permanente ruota, sempre nello stesso verso, davanti ad un solenoide, rappresentato da un rocchetto di filo conduttore munito di nucleo, sottoponendolo ad un continuo taglio delle linee di forza magnetiche e generando in esso, in virtù della legge dell'induzione elettromagnetica, la tensione elettrica alternata, segnalata dal voltmetro a zero centrale.