RETE TELEFONICA



 

Introduzione

La rete telefonica può essere vista come un sistema che permette a coppie di utenti distanti di parlare fra loro. Gli utenti sono spesso indicati come abbonati (subscriber). I due utenti devono accedere alla rete rispettando certe modalità (accostare il microtelefono al viso, attendere il tono di centrale, comporre il numero, ecc.) che nel loro complesso definiscono l’interfaccia utente/rete. Questo è lo scenario — comune fino a non molti anni orsono anche in Italia — caratteristico di una situazione in cui il servizio telefonico era un monopolio regolamentato. L’apparecchio telefonico, di proprietà del gestore, costituiva parte integrante della rete e l’interfaccia utente/rete, definita fondamentalmente dalle manovre che si devono eseguire per telefonare, si trovava al confine fra l’utente stesso e l’apparecchio telefonico. Oggi nella maggior parte del mondo occidentale il servizio telefonico è più o meno liberalizzato. L’apparecchio telefonico non è necessariamente di proprietà del gestore ma può essere acquistato sul libero mercato e può essere sostituito da un apparato che non è affatto un telefono ma che scambia con la rete dei segnali uguali a quelli di un telefono; si pensi ad esempio a un computer dotato di modem o a un apparecchio fax. Evidentemente in questo secondo scenario l’interfaccia fra utente e rete si trova sulla linea che collega la postazione d’utente con gli apparati di rete e il servizio consiste nel trasferimento dei segnali che corrono su tale linea. È quest’ultimo il quadro di riferimento che d’ora in avanti supporremo sottinteso.

Struttura Generale e Servizi di Rete

La rete telefonica trasferisce segnali elettrici analogici che rappresentano la voce. La trasformazione della voce in segnale elettrico avviene negli apparati d’utente (i comuni telefoni).
La rete comprende nodi intermedi e linee di trasmissione. I nodi sono detti centrali o autocommutatori o commutatori .( 1 A rigore commutatore è l’apparato che effettua l’operazione di commutazione ed è quindi il nodo, mentre centrale è l’edificio che contiene il commutatore oltre ad altri apparati e al personale di servizio.)
La distinzione fra commutatore e autocommutatore deriva dal fatto che nel primo la commutazione può essere effettuata manualmente, mentre l’autocommutatore funziona in modo automatico. Tutte le reti attuali utilizzano autocommutatori; la commutazione manuale è riservata a qualche servizio speciale.
Il rilegamento d’utente che collega il telefono a una centrale è una linea formata da due fili di rame, di diametro circa 0,6 mm e lunghezza dell’ordine di qualche km, chiamata doppino. Sul doppino è presente un unico circuito analogico. Sulle linee che collegano le centrali fra loro sono presenti dei circuiti chiamati circuiti di giunzione o semplicemente giunzioni.


Una centrale a cui facciano capo linee d’utente si chiama centrale locale. Una centrale collegata solo ad altre centrali (a cui quindi fanno capo solo giunzioni e non linee d’utente) si chiama centrale di transito.
La rete telefonica, schematizzata in Figura 1, è una rete geografica pubblica in cui la rete di trasporto è formata dalle centrali e dalle linee di trasmissione che realizzano le giunzioni mentre la rete d’accesso è formata dai doppini d’utente e da quegli organi di centrale dedicati all’utente. Questi organi, chiamati cartelle di linea, sono rappresentati in figura con dei piccoli rettangoli.

Figura 1 - Struttura della Rete Telefonica (PSTN)

Questa struttura costituisce la cosiddetta Rete Telefonica Generale (RTG), più nota col termine inglese di Public Switched Telephone Network (PSTN).