MISURARE CON IL TESTER


 

Introduzione

In questo tutorial sono presentati i vari metodi di misura delle tensioni, correnti e resistenze, mediante quegli strumenti che prendono i nomi di voltmetro, amperometro ed ohmmetro e che, nel settore dilettantistico, sono conglobati in quell'unico strumento che viene denominato « tester » e che costituisce il ferro del mestiere più importante di ogni laboratorio, il più usato di tutti, quello che consente di « vedere », con immediatezza e precisione, le grandezze elettriche che sfuggono ai nostri sensi, ma che debbono essere conosciute e valutate ogni volta che si ha a che fare con un dispositivo elettronico o con un apparato elettrico.

IL TESTER

Ogni tipo di tester si presenta, esteriormente, sotto forma di cofanetto; sulla parte superiore appare il pannello frontale dello strumento, sul quale è applicato un quadrante, protetto da vetro o plastica e su cui sono segnate diverse scale graduate. Un indice molto sottile scorre lungo il quadrante quando si fa uso dello strumento, permettendo la lettura esatta delle varie grandezze elettriche in esame. Immediatamente sotto il quadrante, è presente una vite regolabile, che serve per effettuare l'azzeramento dello strumento; ciò significa che, quando l'indice non coincide esattamente con lo zero delle varie scale del quadrante, allo stato di riposo, imprimendo a questa vite una piccolissima rotazione, in avanti o all'indietro, tramite un piccolo cacciavite, è sempre possibile riportare l'indice dello strumento sul valore zero delle varie scale. Ma questa operazione viene fatta assai raramente, perché è difficile che l'indice si sposti dalla sua precisa posizione di riposo.
Nella rimanente zona del pannello frontale del tester vi è tutta una serie di piccole prese, contrassegnate da numeri e simboli. Nella parte interna del cofanetto, invece, vi è un galvanometro, conosciuto dai più sotto il nome di milliamperometro. Questo è un piccolo strumento che, quando è attraversato da una debole corrente elettrica, fa deviare un indice che è poi quello visibile nel quadrante del tester. Il galvanometro fa parte di un circuito elettrico composto principalmente da resistenze e da altri componenti.

 

Fig. 1 - Ogni tester è dotato di due puntali diversamente colorati e collegati, tramite conduttori flessibili (cordoni), a due spine. Quella nera deve essere sempre Inserita nella boccola comune (COM), quella rossa nella boccola contrassegnata con il simbolo della grandezza elettrica che si vuol misurare. Le tre scale più comuni, presenti nello stesso quadrante, si riferiscono alle misure resistive, di corrente e di tensione.

In figura 1 abbiamo schematizzato l'espressione esteriore del tester. In essa si nota il quadrante dello strumento suddiviso, per motivi di semplicità di disegno, in tre scale di misura, quella delle resistenze, in alto, quella delle tensioni al centro e quella delle correnti, in basso.
La coppia di cordoni, terminanti con due puntali, uno di color nero e uno di color rosso, consente di prelevare, dai punti di un circuito sotto esame, le grandezze elettriche, che vengono poi lette, nel loro esatto valore, sulle scale del tester.
Oltre che dei due puntali-sonda, i cordoni sono anche muniti di due spine, anch'esse di color nero e rosso. La spina di color nero, che viene considerata come la spina negativa, rimane innestata nella boccola (COM), quella di color rosso cioè la spina positiva, deve essere inserita nella boccola relativa al tipo di misura che si vuol effettuare, volt, ampere, ohm.
Nel disegno di figura 1 è stato indicato il fondo-scala dello strumento, che è la posizione di massima deviazione dell'indice dello strumento, ossia quella opposta alla posizione di riposo in cui si trova l'indice disegnato in figura 1.