LED e FOTODIODI



FOTODIODI

 I fotodiodi, al contrario dei LED, anziché emettere luce, debbono ricevere luce dall'esterno per funzionare. Più precisamente, quando sono illuminati, oppongono una resistenza molto bassa al passaggio della corrente, nella misura di alcune decine di ohm, mentre al buio la loro resistenza diviene elevatissima, dell'ordine dei 10 megaohm. Nei circuiti utilizzatori, i fotodiodi vanno inseriti con polarizzazione inversa, al contrario dei diodi LED che, per accendersi, debbono essere polarizzati direttamente. In sostanza, quindi, il fotodiodo si comporta come una resistenza variabile o, meglio, come una foto-resistenza, il cui valore ohmico dipende da quello della luce che lo colpisce.  
Per distinguere il simbolo teorico del diodo LED da quello del fotodiodo si è attribuito, alla piccola freccia, che vuol simboleggiare la presenza di raggi di luce, un senso diverso. Infatti, nel diodo LED, che è un emettitore di luce, la freccia è rivolta verso l'esterno, nel fotodiodo, che per funzionare deve ricevere luce dall'esterno, la freccia è rivolta verso la zona interna del componente. E ciò è chiaramente illustrato in figura 5.

 simbolo teorico del fotodiodo

Fig. 5 - simbolo teorico del fotodiodo 

L'espressione esteriore del fotodiodo è quella pubblicata in figura 6. Come è facile intuire, questa non si differenzia dall'altra riportata a destra di figura 1, che rappresenta un comunissimo diodo LED. Perché anche questa volta, infatti, sul contenitore è presente una tacca-guida, che consente di individuare l'esatta posizione dell'elettrodo di catodo (k), ed anche in questo caso il conduttore corrispondente è il più lungo fra i due. 

espressione esterna ed interna reale di un fotodiodo

 Fig. 6 - espressione esterna ed interna reale di un fotodiodo

 Tuttavia, nel disegno di figura 6, sull'elettrodo di anodo (a) è stato aggiunto un piccolo prolungamento, segnalato mediante tratteggio, che vuol indicare un dato molto importante, il seguente. Può capitare, a volte, che nei fotodiodi ed anche nei diodi led, il terminale più lungo sia quello di anodo (a) e non l'altro di catodo (k), contrariamente alla regola che tutti conoscono. Dunque, non conviene mai fare affidamento assoluto sulla maggiore o minore lunghezza di uno dei due elettrodi, ritenendo invece certa l'indicazione fornita dalla tacca-guida, che segnala sempre la posizione sicura del terminale di catodo (k).